CAPSID: uno studio analitico su opere plastiche di Triennale Milano 

Una ricerca applicata per comprendere la stabilità dei materiali sintetici nei beni culturali 

La ricerca sui materiali storici sintetici rappresenta una sfida affascinante per la scienza della conservazione. Il progetto “Comparative Analysis and Preventive Strategies for Italian Design plastic conservation” (CAPSID), si inserisce in questo contesto come un’indagine interdisciplinare dedicata allo studio delle proprietà chimico-analitiche dei polimeri utilizzati nel patrimonio culturale, con particolare focus sulla stabilità e sulla caratterizzazione materica di parte della collezione della Triennale Milano. Triennale Milano rappresenta un’istituzione culturale di rilevanza internazionale, situata nel Palazzo dell’Arte a Milano, e occupa una posizione centrale nei campi del design, dell’architettura e delle arti visive. Fin dalla sua fondazione nel 1933, la Triennale indaga i rapporti tra arte, società e industria, offrendo uno spazio dedicato all’esplorazione del design industriale, delle questioni sociali e delle innovazioni architettoniche. 

Il progetto CAPSID vede la collaborazione di Triennale con il PRIN PERSPECTIVE (Polymer Research Studies for Preventive Conservation Through non Invasive analytical strategiEs)  E-RIHS (European Research Infrastructure for Heritage Science), infrastruttura europea per l’Heritage Science che offre l’accesso alle proprie tecnologie e competenze per lo studio di beni culturali. 

L’importanza della caratterizzazione materica nel patrimonio 

Conoscere la natura della plastica e il suo stato di conservazione sono i due obiettivi principali di PERSPECTIVE al fine di sviluppare strategie di conservazione preventiva efficaci, pianificando interventi mirati e proteggendo adeguatamente collezioni di grande rilevanza. L’accesso alle strumentazioni non invasive del MOLAB permette di ottimizzare approcci multimodali per raggiungere tali obiettivi in maniera non invasiva.  
.   Triennale Milano è già stata vincitrice di un accesso MOLAB nel 2016, ora con questo ulteriore accesso, oltre ad avere l’opportunità di studiare nuove opere, è stato possibile effettuare un monitoraggio non invasivo a lungo termine degli oggetti della collezione analizzati nel 2016. Il monitoraggio serve per valutare lo “stato di salute” delle opere, offrendo un quadro evolutivo delle condizioni dei manufatti e aiutando i conservatori a programmare azioni mirate per preservarli nel lungo periodo. 

ecnologie di analisi e metodologia 

Il progetto sfrutta l’approccio analitico non invasivo di MOLAB per identificare, polimeri, leghe metalliche e additivi presenti negli oggetti storici e definire lo stato di conservazione della plastica. Tra le tecniche selezionate troviamo la spettroscopia infrarossa, la fluorescenza a raggi X (XRF), la rilassometria di risonanza magnetica nucleare (NMR), le spettroscopie Raman e FT-IR e il micro-spatially offset Raman spectroscopy (micro-SORS) unite a tecniche di imaging come la fluorescence-lifetime imaging microscopy (FLIM) e l’imaging iperspettrale. L’approccio multi-tecnico consente una caratterizzazione completa delle opere, fornendo informazioni cruciali per valutare il degrado e pianificare interventi di conservazione preventiva basati su dati concreti. 

Una rete di eccellenza scientifica e ricadute pratiche 

Il progetto CAPSID si inscrive in un contesto più ampio del PRIN PERSPECTIVE a cui collaborano istituti di ricerca d’eccellenza. Questo approccio multidisciplinare consente di trasferire le conoscenze acquisite a collezioni complesse come quella di Triennale Milano. I risultati ottenuti forniscono informazioni importanti sullo stato di salute delle opere che si possono trasformare in linee guida applicabili per una miglior conservazione dei materiali plastici, ampliando le conoscenze sul degrado di questi materiali nel contesto dei beni culturali e favorendo una conservazione consapevole e scientificamente fondata del nostro patrimonio. 

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